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Tax returnPubblicato il 23 novembre 20254 min di lettura

Più lavori? Una sola tax return li copre tutti

Tutti gli income statement confluiscono in un'unica dichiarazione: dimenticarne uno porta a rettifiche dell'ATO. Come riconciliare più datori di lavoro.

Risposta rapida

Ogni lavoro di un anno fiscale entra nella stessa tax return, compresa la settimana passata in una cucina in cui non hai più messo piede. Ogni datore di lavoro comunica all'ATO per conto suo, quindi la dichiarazione deve quadrare con il totale di tutti.

Come fa l'ATO a sapere già dove hai lavorato?

Grazie alla Single Touch Payroll, il sistema con cui ogni datore di lavoro australiano comunica all'ATO stipendi, imposte trattenute e super a ogni busta paga, e non una volta l'anno. Quando arrivi a presentare la dichiarazione, l'ATO ha già l'elenco completo.

Ne derivano due cose. Dimenticare un datore di lavoro non toglie quel reddito dalla dichiarazione: presenti una tax return che non coincide con quello che l'ATO ha in archivio. E un lavoro di cui non hai nessuna busta paga non è un reddito perso, perché la segnalazione è partita dal datore di lavoro e non da te. Un turno a un festival pagato tramite un'agenzia interinale sei mesi fa è lì dentro, che tu ricordi il nome dell'agenzia o no.

Cosa succede se un datore di lavoro viene lasciato fuori?

La dichiarazione viene elaborata sulla cifra che hai indicato, il rimborso viene pagato e la correzione arriva dopo. L'ATO nota la differenza rispetto ai suoi dati ed emette un amended assessment che aggiunge il reddito mancante, di solito dopo settimane o mesi.

A quel punto il rimborso di norma è già speso. L'amended assessment crea un debito, su cui corre il General Interest Charge a partire dalla scadenza originaria, e un'omissione consistente può comportare anche una penale. Presentare una volta sola, sulla base del quadro completo, evita tutto questo.

Dove si concentra davvero il rimborso?

Quasi sempre presso un solo datore di lavoro, non distribuito in parti uguali. L'esercizio utile è confrontare invece di sommare: dividi le imposte trattenute per il lordo di ciascun datore e guarda quale supera in modo netto il 15%.

Due situazioni producono questo risultato. Un datore di lavoro non registrato presso l'ATO come datore di working holiday maker deve trattenere con le aliquote da non residente invece del 15%: succede spesso nelle fattorie e nelle piccole attività regionali, e l'eccesso è recuperabile. Un primo lavoro in cui il TFN è arrivato in ritardo mostra settimane al 45%, cioè 30 centesimi in più per ogni dollaro in quel periodo. Capire quale datore ha trattenuto troppo ti dice dove sono finiti i soldi del tuo anno.

  • Un datore di lavoro molto sopra il 15%: datore non registrato o TFN arrivato tardi, e un possibile rimborso consistente
  • Tutti i datori al 15%: il rimborso nasce dall'esenzione dal Medicare levy e dalle deduzioni
  • Reddito complessivo sopra i 45.000 $: l'aliquota passa al 30% e le trattenute potrebbero essere state insufficienti

Con più lavori puoi finire a dover pagare?

Sì, e sorprende chi pensa che più lavori significhino un rimborso più grande. Ogni datore di lavoro trattiene sul reddito che ti paga senza sapere degli altri, come se il suo fosse l'unico lavoro.

Il classico problema dei lavori multipli dipende dalla tua posizione fiscale, che va valutata caso per caso, ma l'effetto scaglione può esserci comunque. Un reddito complessivo sopra i 45.000 $ entra nello scaglione del 30%, mentre ogni singolo datore può aver continuato a trattenere al 15%, e la differenza compare a fine anno come importo da pagare. La forma tipica sono tre lavori casual in contemporanea durante un'estate piena.

Cosa conviene conservare quando lavori per più datori?

Tutto ciò che non è già nei dati dell'ATO, che è una lista più corta di quanto si pensi. La maggior parte dei dati sul reddito arriva tramite la Single Touch Payroll, quindi le payslip servono come controllo incrociato, utili per dimostrare cosa andava dichiarato se un datore non ha mai finalizzato.

  • Payslip o riepiloghi finali, come verifica rispetto alle cifre dell'ATO
  • I dettagli di eventuali pagamenti in contanti mai passati dalla busta paga, che vanno comunque dichiarati
  • Le spese legate al lavoro, annotate contro il lavoro a cui appartengono
  • Gli spostamenti tra due luoghi di lavoro nello stesso giorno, che possono essere deducibili mentre il tragitto da casa non lo è

Quando si può presentare una dichiarazione con più datori di lavoro?

Solo quando tutti hanno finalizzato, e non prima. Gli income statement risultano non pronti per la dichiarazione finché il datore non completa la comunicazione di fine anno, e basta un datore che finalizza in ritardo per rendere prematura l'intera dichiarazione.

È qui che gli anni con più datori finiscono rettificati senza che ce ne fosse bisogno. Se presenti a inizio luglio con tre datori finalizzati e uno che non ha ancora finito, il quarto finalizza dopo e l'assessment cambia. Aspettare tutti costa una quindicina di giorni; rettificare dopo costa molto di più.

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